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Autore

Giuseppe Gaudino

in archivio dal 23 nov 2018

04 aprile 1964, Salemi - Italia

segni particolari:
Mi chiedono come si impara l'amore,
rispondo con una sola parola:
dal Dolore…
 

mi descrivo così:
Le mie poesie d'amore sono difficili da respirare, proprio perché vissute e sofferte in prima persona, ma il poeta trae dal suo dolore l'energia vitale per rinascere e per giungere, più maturo, alla propria serenità interiore.    

11 dicembre 2020 alle ore 11:11

La stella a sei punte

Puntuale nell’orario,
come un orologio di colpe ingiuste,
l’ultimo treno arriva al gelo…
Chiuso il cancello che spazza via
vecchiaia e giovinezza,
La vita si congeda dalla luce.
 
Il delirio trova il senso,
tra filo spinato e fucili spianati,
orribile è lo smarrimento dentro
una crudeltà che dissolve la materia…
Tutto è creato per cancellare il ritorno.
 
I volti straniti cercano conforto
dentro le proprie parole,
unico elemento che toccano ancora il cuore…
Bugiarde,
donano barlumi di speranza
a pensieri ormai implosi.
 
Gli occhi eternamente tristi,
vivono in flebili sospiri,
di noi che non conosciamo qui brividi.

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