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Poesie di Nadia Miano

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  • 13 aprile 2010
    Al calar della sera

    Va’ da lei
    vestita di seta e rose
    inerme
    si nutre di te
    morbida
    Estenuante l’attesa
    respiri e sapori dolciastri
    per te ha lasciato  giorni felici
    e vive sospesa
    senza sorrisi
    trovi ristoro tra le braccia stanche
    leggero il tuo cuore
    lei ti osserva muta
    conosce l’ultima pagina
    di un quaderno consumato tra le dita
    è finito il tempo di frasi recitate
    lasci la porta socchiusa
    i suoi occhi cristallo
    si libererà dei momenti immaginati
    cose conservate senza un buon motivo
    avrà spazio ciò che realmente desidera
    tu non ci sei.

  • 09 dicembre 2009
    Quando ci amavamo

    Tutto era semplice
    quando ci amavamo
    ogni cosa al suo posto.
    Notti spese a dimenticare il giorno
    I risvegli frammenti di sole
    dentro l’anima
    I rumori della strada al mattino
    La tavola imbandita
    sorridevo
    mentre assaporavi
    spicchi di mandarino.
    La musica
    Bach e la brina.
    Taglierò quel pezzo di cielo che guardavamo insieme
    Voglio tenerlo per me.
    E’ l’ora della luna
    Portami con te
    lungo questo viaggio.
    Ho un cancellino per i pensieri dolciastri
    La polvere copre i ricordi
    l’odore della città nuova allontana
    questo dolore.
    Una finestra spalancata mostra colori accesi
    Rimani nel tempo
    Lontano
    Io non sono sola
    Ho tutti i miei sogni
    con me.

  • 23 ottobre 2009
    Notte d'inverno

    Notte d’inverno
    con un fiocco rosa
    un gomitolo di vita 
    ansioso di correre
    verso l’infinito.
    Tintinna la pioggia
    danza l’ orologio
    cambia il tempo della veglia.
    Volgi ogni sguardo verso lei
    Piccola e bianca
    il rumore del mare
    ascolta e tace.
    Sul fare dell’alba
    attendi il suo risveglio
    quando dischiude gli occhi
    senti caldo nelle vene.
    Il sole nascente lancia strascichi di luce qua e là
    Il giorno che viene ha nuovi orecchi ad ascoltare le sue melodie
    labbra sottili che assaporano  ogni  istante
    piedi minuti a solcare angoli di mondo

  • 04 settembre 2009
    Un amore

    Nel giardino di primule e viole
    coltivo un amore
    leggero come foglia che cade
    odore di rugiada
    vivido battito d’ali.
    Lo proteggo con muri di cinta
    curo le sue paure coi miei sorrisi
    raggianti.
    Gli dono unicità
    come quel fiore colto lungo il viale
    non ve n’è uno simile
    che desti pari stupore.
    Al riparo dal vento di ponente
    gli regalo favole disegnate
    perché ami sognare…

  • 24 agosto 2009
    Armonia

    Sotto un cielo di stelle d’argento
    una luna di seta guarda e tace
    la brezza marina accarezza i miei silenzi
    Soave  armonia di onde lievi
    un mare sinuoso,
    dolce tentazione
    mi richiama a sé .
    Ritrovo la leggerezza di giorni lontani.
    Rimango lì
    ammutolito da sì  grande meraviglia...

  • 31 luglio 2009
    Le tue parole

    Le tue parole
    dolce rifugio nella frescura della sera
    dopo una lunga corsa
    piacevole refrigerio di estati assolate
    mi cullavano
    mi proteggevano
    erano sogni da sveglia.
    Le tue parole
    le mie certezze.
    Ti amavo
    e le sentivo vere.
    Le tue parole
    a volte pezzi di vetro.
    Che non fanno più male.
    Mi volto a guardare
    solo spazi immensi da raggiungere
    davanti a me
    grandi distese di prati d' argento.
    E mi accorgo di quel che prima non vedevo.
    Sorrido per cose futili
    piango di gioia
    rido per nulla
    m'innamoro della vita.
    Le tue parole
    oramai non ne ho più bisogno
    le credevo importanti
    ma erano solo parole...

  • Se fossi mia
    ti regalerei un fiore
    e se non basta
    ti porterei il sole.
    Ti donerei la semplicità delle mie giornate
    ti starei accanto
    mentre guardi barche veleggiare.
    Ti osserverei
    senza giudicare
    ti amerei
    senza farlo pesare.
    Ti racconterei i miei momenti di follia
    quando non credevo
    esistesse qualcosa di così grande
    e vivevo una vita a sprazzi
    prigioniero della mia libertà
    prima che tu arrivassi.
    Mi hai reso felice di quel che sono
    e fiero di quel che potrò essere.
    Leggo il libro delle mie speranze
    faccio tesoro di tutte le esperienze
    scrivo e parlo di te
    che sei l'unico racconto possibile
    in questo angolo di vita
    Tu che sai amare
    anche se non m'appartieni.

  • 06 luglio 2009
    Le colline dei ricordi

    Cammino lungo un sentiero più volte battuto
    Il fruscio delle acque del ruscello a me familiare
    accompagna i miei passi incerti.
    Non importa quante volte tu abbia calpestato la stessa via,
    ogni momento non è mai quello che lo ha preceduto.
    Tutto cambia
    istante dopo istante,
    la direzione del vento,
    queste colline.
    Vorrei fermare il tempo
    agli attimi in cui eravamo felici.
    Ce ne stavamo qui
    fermi e muti
    ad ascoltare le foglie tremare
    e non ci pareva vero di gioire solo di questo,
    semplicemente,
    dei nostri silenzi ricchi di parole.
    Quegli istanti vivono nei ricordi delle mie passeggiate
    tra queste colline.
    Li cerco  li accarezzo
    poi li lascio andare,
    liberi,
    perché a questi rilievi essi appartengono.
    Saluto il respiro del vento
    che lambisce le colline.
    Sorrido e mi allontano
    insicuro di aver trovato quel che cercavo.
    ma con la voglia di sperare ancora...

  • 04 luglio 2009
    Tramonti

    Tramonti
    preludio di gelidi incontri
    con pensieri infiniti
    la voglia di perdermi
    per ritrovarmi diverso
    alla ricerca di una terra
    assetato
    di stelle.
    Ascolto note di una voce fioca
    suoni indefiniti
    frammisti ai miei pensieri
    dissonanti,
    triste melodia…
    Non voglio ascoltare.
    E’ tempo di riposare
    nel silenzio fatto di sguardi
    di immagini mute
    che parlano di te
    dell’amore preso
    e non dato
    della mia solitudine tra la gente
    della vita che non ho vissuto
    dei momenti che rivivrò.
    Non conosco il percorso dei miei passi
    Eppure ora so
    dove andare

  • 04 luglio 2009
    Amanti

    Ora è tempo di gioire
    di ridere sognare.
    Tu mi sfuggi
    Scappi e io ti inseguo
    Torni ti afferro
    Non ti prendo
    Te ne vai..
    Voglio amare tu giocare
    vieni qui
    voglio giocare…