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Autore

Andrea Lisi

in archivio dal 11 lug 2006

02 dicembre 1986, Gaeta (LT)

segni particolari:
Tanta fame

mi descrivo così:
A pranzo

17 luglio 2006

Cenere

Ruotando in cerchio

sguardi ghignanti di follia

danzano e scherniscono

l'Essere.

 

Visioni o fantasie?

Incubi tali e presuntuosi

stagnanti nel fondo

del cuore.

 

Il luogo, tra

Io e lontano

passato, diviene

cenere.

 

Frale lo spirito

adagia perso

lo sguardo in delicato

torpore.

 

La fiamma è continua

sulla viva candela,

ma nulla

traspare.

 

Alcuno sa, alcuno potrà

questo vuoto,

se non penetrar,

colmare.

 

Non parole ma sospiri

volan sui resti,

mentre porta via il vento

l'odore.

 

Sorrisi o cosa?

filtrano l'ispirazione

e lascian le parole

scorrere.

 

Fugge ormai impaziente

l'immaginazione

tra spighe e paradisi

in Cerere.

 

Senza fine...

melodie e antichi

dolori, nascosti tra

queste lettere.

 

Fra sterminati campi

d'oro e sangue,

tanto più lontani

dall'amore.

 

Ritorno non vi sarà

nè orma o verità,

se non infinita

polvere...

 

Testo tratto dalla raccolta "Le urla"

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