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Autore

Andrea Lisi

in archivio dal 11 lug 2006

02 dicembre 1986, Gaeta (LT)

segni particolari:
Tanta fame

mi descrivo così:
A pranzo

07 febbraio 2007

Credi nel vento

Seguo le campane,
scandiscon nuove ore,
pronuncio parole
di meraviglia e stupore:


"Cos'è successo?

Che cos'ho fatto?
il Vero è perso
il cuore è morto;


cerco risposta
nella tua carezza;
di ogni cosa

conosci l'essenza"


Così speranza,
giudice e coscienza
ribatte il Vento
all'indolenza:


"Tradito è l'impeto
ucciso il sole:
quale luce ora
quale futuro poi?


C'è il respiro,
c'è il pensiero
ma niente dura,
neanche noi.


E' in te la luce
in te ogni forza;
nonostante tutto
resti qui intanto:


Sii più feroce
(negli occhi la fiamma),
vivi il momento
... e credi nel Vento."

 

 

 

Testo tratto dalla nuova raccolta

"Uno stronzo che tende al cielo"

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