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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

05 giugno 2018 alle ore 13:47

Atlas

Sulle spalle
Il peso del cielo
Mentre di notte
Splende esercito di luci
Dissipando Morfeo
L'ira del primo
Tra tutti gli dei
Mi avvicina al gene
Di Crono Saturnino
Scolpisco i muscoli
Per visione universale
di dolore
Ripiegandomi sul fusto
Sono albero d'equilibrio
Alla donna di vetro
Dirigo la freccia
E ogni spina
Al suo fianco
Sia allora 
messaggio d'ascesa
Che il corpo trafitto
da aghi sottili
Sia piuma
e poi danza
Al timone
Del vascello
della tua vita
Sia solido
Compimento del fato
Ai tuoi piedi il grano
Di madre terra
Sul tuo capo Il soffio di Dio

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