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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

03 luglio 2017 alle ore 20:08

Prelude

Nudo 
è il cuore
Serpentino
striscia sull'asfalto

Crudo Amore
Ripiomba in gola

Soffocando la temuta
bellezza

Aulico il canto
S'addormenta tra
soffi di vento

Su letti di fiumi 
che son nastri d'argento
Allacciati alla terra
e al cielo
Come spirito al corpo

Muta è la pietra
D'amore ucciso
e dato in pasto
alle ombre

Così la notte 
nome non ha 
né forma
Ma è l'abisso
a incarnarsi
in stridente vigore

E tra tesori 
nascosti
Una luce

Sono già
fiore
d'acciaio 

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