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Autore

Elisabetta Pedata Grassia

in archivio dal 08 mar 2010

05 marzo 1988, Napoli

segni particolari:
Un'acrobata senza rete di sicurezza. 

mi descrivo così:
" (...) Magari fossi una candela in mezzo al buio." M.D.

02 febbraio 2018 alle ore 20:38

Sonata per amore cannibale

Sotto le vesti
di un Dio distorto
le spire
delittuose
di un lupo
uscito dal branco

Nel vento
che addenta 
l'incalzante
rivolta

Si leva 
un canto
che arrugginisce
la condanna
d'aver girato
le spalle
al fuoco

Guardami adesso
lasciare
fiori esangui 
nel cielo
del tuo destino

Ho ucciso 
amore cannibale
e questo demone
grandioso

mi libera
per sempre

mutando 
il ghigno 
sardonico

In melodia

ho ucciso amore cannibale
intrecciando parole

Riscrivendo altri
mondi possibili
 

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