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in archivio dal 09 feb 2013

Red Sand

Roma
Segni particolari: Il cuore di un lupo lascia la traccia quando la neve si è sciolta. Quello che non vedi" disponibile su Amazon.
Mi descrivo così: Tutto ciò che è istinto è per me motivo di vita e di verità, per questo sono con i cuori selvaggi chi non chiude la bocca e mette in moto le  mani, chi in qualche modo pensa che la parola è sacra e può salvare il mondo.
Mi trovi anche su:

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  • 27 giugno 2018 alle ore 17:20
    Accettazione

    La natura è in ascolto,
    grande amica con la complice luna adagiata sul collo.
    Il silenzio dei rapaci notturni parlano di rispetto e comprensione,
    i corvi lasciano i loro segni e il falco viene a ricordare il messaggio del cerchio.
    L' aquila parla di forza e coraggio,
    ricordando però,
    che tutti siamo di passaggio.
    Il pipistrello, capovolge gli schemi prefissati e la falena,
    si posa sulla tua porta a volte per tre giorni,
    sta a te sentire il messaggio che spesso parla di una vita che sfuma
    e il ritorno di uno spirito duro a morire.
    Sta a te, aprire le porte all'ascolto,
    mentre il salice ondeggia i lunghi capelli e credimi,
    ui non piange mentre offre le gambe per andare più in fondo.
    Se ascolti, non esiste una fine del mondo.
    Accetta tutti gli eventi
    la morte è solo un passaggio,
    la porta verso un altro miraggio.
    Perdona i pugni avuti e quelli da avere,
    ci sono preghiere che sciolgono carnefici catene.
    Accetta il dolore che morde il cuore,
    ma ricorda di far leccare il tuo dolore al sole.
    L'avvoltoio non deturpa la carne se la morte è solo il tuo riposo
    impara anche a far finta di dormire.
    Per l'amore e per la libertà si fanno carte false.
    C'è chi lo chiama inganno
    quella tua abilità nel mischiare le carte...
    mentre è solo un tocco di ringraziamento a tutte le tue conoscenze.

     
  • 13 maggio 2016 alle ore 15:57
    visione

    Ti sento passare davanti ai miei occhi, stringimi la schiena! tornare nel proprio passato forse sarà una pena. Ma vedi, dobbiamo imparare a stringerci di più prima di andare., ed ecco l'inizio dei nostri tempi arrivare. É morto il passato di ognuno di noi ucciso, accecato da un altro passato più lontano dai sogni, più vicino alle visioni. Hai capito ora forse, che noi siamo lo stringerci piu' forte la schiena arrivando fino in fondo. hai capito forse , che noi siamo le vittime del passato non voluti dal presente bramati dalle oscurità , gli eletti dalle stelle. Hai capito adesso di stringerci più forte. Davanti a quella visione - la guarigione - R.F. Luna che nasce

     
  • 06 gennaio 2014 alle ore 21:39
    Il richiamo

    Non guardo mai il cielo,tranne quando c'é il richiamo,
    l'eterno appuntamento con la luna
    non guardo il cielo per avere una mappa
    non mi guidano le stelle sono troppo belle
    e la bellezza sconvolge e inganna....
    questo mare scuro ,questi percorsi difficili
    questi sentieri pieni di ostacoli dove spesso annego
    sono il mio percorso.
    inganni e ostacoli sono due cose diverse .
    Sono arrivata all'appuntamento
    ci sei tu ad attendermi
    ma non avevo tutta questa certezza...
    alcune stelle non sono presenti dalla vergogna;
    C'é una grande differenza tra certezza e fede.
    Sai,non ha mai stonato il mio canto d'amore

     
  • 10 ottobre 2013 alle ore 22:22
    Custodire

    Quel fiore sempre avvolge con tenero possesso
    morbosa protezione e dolce profumo,
    il ricordo di quando tu mi prendesti ancora bianca
    e come oggi sempre vergine al tuo sguardo
    Sono un giglio,mi chiudo  e avvolgo per proteggere
    quelle ombre del passato. 
    Mi apro all'improvviso facendole danzare quando tu che accendi costante con le tue mani esperte
    un fuoco di sogni
    in un lago di pietre fredde e sveglie
    danza dei fantasmi che fanno rumore in questa vita che della gioia ha perso il sapore.
    Non puoi uscire l'ombra mia sposa
    davanti al rumore confuso del giorno
    solo la notte quando tu che sbatti la porta
    appoggi la schiena su un ramo che non ti ha mai lasciato la mano
    aspettando di essere piegato abbattuto e sempre acceso
    da te che avevi orecchie per sentire  il racconto
    e quale messaggio aveva da darti mentre seduto su un dondolio di ricordi
    e malinconie e di sogni
    nel fuoco vedevi una sposa vestita di rosa.
     

     
  • 30 aprile 2013 alle ore 15:43
    E' una follia

    E' un qualcosa che spaventa i vigliacchi
    che fa sdraiare le tenebre al sole
    e 'l'inchiostro delle formiche in fila per un pezzo di parola
    é il trucco sugli occhi di ogni battito d'ali di farfalle impazzite e dure a morire
    ape pentita che scappa e ritorna al suo nido
    è scolpito nel mondo
    incastrato nelle rocce
    impresso nelle foglie
    spirito del bosco
    tondeggiante come le perle di mare
    trafitto tra le pareti infinite degli alberi
    crocifisso dall'inverno ma liberato sempre dal sole.
    è una follia
    si,è una follia il nostro amore

     
  • 29 aprile 2013 alle ore 18:36
    Rosa gialla

    Aspro il mio profumo,dolce il mio sapore.
    sono baciata da un sole
    il fuoco dagli occhi conserva possesso e batticuore ....

     
  • 28 aprile 2013 alle ore 19:57
    Segreti

    .
    C'è una rosa nel deserto
     forse sono anni che è li  solitaria  e senza acqua
     qualche pioggia che viene dagli occhi  la tiene in  vita
    e' curva  appare fata  in posizione fetale
    C'è una rosa nel deserto
    cosa stai aspettando?
    Solo una cosa lei attende,che tu arrivi a lei scalzo.......

     
  • 01 marzo 2013 alle ore 14:19
    ERA GELIDA ,MA.....

    .

    Era molto gelida lei...ma piano piano le mie carezze dolci e prepotenti come quelle di un fiore, stavano mettendo fine al freddo della sua anima ,e le catene al collo e alle mani si stavano sciogliendo senza far rumore andarono via senza disturbare quella rinascita che solo l'amore sa fare .
    Era gelida,ma teneva tra le mani un fiore e non ti faceva avvicinare mentre lo stava amando,protettiva,come una lupa con i propri figli
    luna che nasce
     

     
  • 25 febbraio 2013 alle ore 5:54
    E' UNA FOLLIA

    E' un qualcosa che spaventa i vigliacchi...che fa sdraiare le tenebre al sole...e l'inchiostro delle formiche in fila per un pezzo di pane...é il trucco sugli occhi di ogni battito d'ali di farfalle impazzite e prepotenti alla morte,ape pentita che scappa e ritorna al suo nido...
    E' scolpito nel mondo,incastrato nelle rocce,impresso nelle foglie ,spirito del bosco ,tondeggiante come le perle di mare....trafitto tra le pareti infinite degli alberi...crocifisso dall'inverno ma liberato sempre dal sole..è una follia ...si una follia il nostro amore...
    Luna che nasce 

     
  • 25 febbraio 2013 alle ore 5:35
    FILO SPINATO

    Delicatezza nel cuore,non fragilita'
    molto emotiva nel sangue non debolezza
    amo la solitudine ,ma non sono mai sola
    per questo che io e la mia intimita' ci conosciamo benissimo
    amare la rabbia,ma non essere arrabbiati con la vita
    intendo dire amare quel braccio di ferro che in qualche modo siamo costretti a fare io e te
    costretti da quel filo spinato che è stato legato alla nostra anima,da un antica catena

     
  • 25 febbraio 2013 alle ore 5:28
    NEL CAMPO DELLE LUCCIOLE

    Un giorno andremo nel campo delle lucciole,a fare la pace con Dio ,dopo le varie volte in cui lo abbiamo gridato perché credevamo che lui ci avesse regalato un amore dentro una scatola chiamata ritardo
    ma si andremo io e te nel campo a brindare anche con lui,dove non ci sono veli sopra i capelli messi da suore che si nascondono di notte per uscire di giorno,ma ci sono lucciole che di notte si accendono e accendono,non hanno niente da nascondere.Niente veli o seni nascosti e appiattiti da una stoffa,ma é tutto in vista,quasi si fa fatica a credere a quella bellezza libera....
    Noi un giorno andremo li nel campo delle lucciole ,quando sembrera' tutto finito,ci sara' una signora che si toglie quel velo finto che ha nella testa ,avra' una lanterna sempre accesa,perché ha deciso di stare dalla nostra parte e di essere complice di un amore che si perde sempre  per  poi  ritrovarsi
    Luna che nasce

     
  • 25 febbraio 2013 alle ore 5:12
    L'INTERMEZZO

    LEI  amava lei
    Si la amavo
     bellezza  prepotente arrivo' prima del  sogno,
    quando sembrava andata via ,era pronta a tornare  .
    nell'intermezzo del sogno e della realta'
    perfezione dell'imperfezione

      per me che non amo realizzare del tutto i sogni perchè dopo viene a trovarmi la malinconia...
    e che non amo vivere la vita fino in fondo se non ci sono i  sogni

    l'intermezzo...
    il sapore  che c'è tra il digiuno e il primo cibo in bocca
    l'eleganza della donna che danza sopra i grappoli d'uva
    e il fascino della parola dopo l'ultimo sorso a tavola.

    l'espressione tra  l'esternazione dei colori della primavera
    e la forza di un bacio in un autunno imminente.
    l'improvvisa salute del sangue andato a male
    di un uomo e una meretrice
    dentro a  lenzuola di verita'
    dove l'albero dell'ulivo  nascondeva la fede.

    Luna Che nasce

     
  • 24 febbraio 2013 alle ore 0:38
    Io e Maddalena a raccogliere le margherite

    .

    Tu eri  il legno che  raccontava verita',quell'albero che  si presento' in un giorno improvviso  mi  prese i capelli  e mi  sussurro' all'orecchio  che avevano liberato quel frutto al quale non venne chiesto mai  il permesso  di parlare.
    Tu hai rappresentato  l'ra del mare in cui l'acqua  rilassata  e stanca finalmente stende le lenzuola di seta alla luna.poi d'improvviso  l'onda che si schianta all'albero  ti porta in dono ancora  un' altra conchiglia che invece sente la tua voce,grida e lamenti di un uomo che si è lasciato trasportare  da  vele cortigiane sbadate ed effimere ,e tu piangevi con la tua voce soffocata sotto le radici,e io  scavavo il terreno,arrivando all'inferno con lo sguardo fermo al cielo  cercando coloro che ti presero gli occhi,la tua voce  forte,e le tue mani che raccoglievano stelle...
    Io  non voglio  dimenticare cosa eravamo,presa dalla follia  della tua assenza non mi ero accorta  che all'inferno c'erano delle lucciole  che nascondevano i tuoi occhi ,non morivano mai  e nel cielo le tue mani a costruire la fede,il tuo corpo tagliato a pezzi da una strega che appena ci vide si accorse  che la nostra era una continua paura e fuga che prende a quegli amanti che si legano perchè non riescono a dimenticare il loro ricordi dell' primo amore.Solo questo' sapeva lei  di noi,di me, che volevo avere tutta  la tua anima ,ti taglio' a pezzi cosicchè io mi indebolissi,vagando nei campi a ricomporre il petto,le costole  che ancora sudavano  le mie carezze ,e la testa ,e fece della mia bocca parole sempre a meta',o lunghi discorsi  senza una fine,o ritornelli e cantilene usate solo per  incantare,poi c'è il risveglio dove come sai io non faccio mai domande,e cosi' tutto tace...rimane  quel lungo canto di una sirena che puoi sentire solo nei giorni di solitudine,il resto io sono al mare suonando un piano  con accordi impazziti e furiosi,le mie parole e lettere infreddolite e  buttate graffiavano le rocce e cercavano di trovare  un custode,non avevo il tuo indirizzo e tu pensavi fossero per tutti,all'improvviso  solo gli animali a posarsi sulle mie ginocchia e sulle spalle,mi hanno fatto sentire la regina del mare,le di quella  liberta',ila  casa senza catenee finestre socchiuse cosi' pronte ad aprirsi a seconda dell'intensita' del vento ,hanno  amato il mio cuore e la mia mente  rotta,
    Sai,è venuta Maddalena  si è seduta vicino a me ,l'ho seguita nel suo passato per distruggermi la vita in modo di non innamorarmi piu',,ma  lei mi ha detto :"amati come io amai lui"-l'ho guardata e le ho detto  che  aveva gli occhi piu' belli che io avessi mai incontrato,.l'ho portata nell'albero della verita'  abbiamo mangiato le mele insieme e raccolto le margherite.
    lei è andata  via  ,mi disse di  dire al mio amore perduto  che tanto tempo fa un uomo senti  anche la sua voce soffocata  ,e con  le sue mani riveglio' il  suo vero mondo e con quel perdono  mise la fede al  suo  cuore., digli che  era bello  parlare nell'albero della verita' con lui e  in ognI lettera  veder nascere  un fiore,distrutto  solo  da chi  per paura  e disorientamento ancora segue  le grida prepotenti  e non sente invece una carezza che puo' capovolgere  il mondo .
    la notte dopo tornai  a ringraziarla la trovai svenuta  col sorriso sulla bocca e quelle lettere  che io credevo perse  nelle rocce,erano nelle sue mani ,le aveva raccolte  lei con cura e custodite  .....!stavo per svegliarla  con un bacio sulla fronte ,ma misi una corona di margherite ai suoi capelli e me ne andai.

      Luna che nasce

     
  • 22 febbraio 2013 alle ore 14:18
    QUEL SORSO D'ACQUA DATO ALLA SIRENA

    .Mio pensiero,mio spirito inquieto chi sei?che a volte diventi lacrima e a  volte spina e a volte luce.
    Salice piangente di sogni ,audace quercia accogliente,cipresso impreziosito di farfalle dure a morire.
    Dove hai le tue radici?nel mio folle petto o nei miei capelli che tu dicesti piume di corvo pronte a farti volare anche all'inferno dove io e te vedemmo la luce.

    Dimmi,dove hai le tue radici? nei miei occhi che tu dicesti scoprire la tua anima o nelle mie mani pronte  a coprirti dal freddo.
    fiore a volte smarrito,afferrati forte a questa chioma che come un filo di un aquilone ci fara' perdere negli abissi della follia del nostro petto e lo scrigno del nostro cuore

    ricorda che fosti per me quel sorso di acqua data a una sirena trovata aggrappata alla riva del mare con la voce rotta e malata dai troppi canti non ascoltati  e da anime che stupravano le onde .
    Anima mia crocifissa dal mio canto folle e dolce  che quel giorno ha gridato in silenzio e tu lo hai sentito , vieni da me con quella barca di carta anche a chiedermi della liberta' ,o a ricercare il grande mistero attento a cio' che mi dici perchè il mio cuore è una porta immensa che accoglie e imprigiona.

    Mio pensiero spirito inquieto vieni ogni notte da me se vuoi a sperimentare la presenza del grande mistero,ma ricorda che lui verra' a salutarci solo se all'alba ci trovera' ancora abbracciati.ma intanto voglio dirti che quel sorso d'acqua dato alla sirena ha fatto rinascere campi di girasoli non piu' piegati ma assenti di luce e lui da lassu' che applaudiva sorridendo e commosso alla tua meravigliosa follia.

    Buon giorno mio spirito inquieto,indomabile al cuore,cosa fai qui accanto al mio letto?

    Luna che nasce

     
  • 22 febbraio 2013 alle ore 14:08
    MIO SPIRITO IMMORTALE

    Cosi' io  ti amo  nel freddo e nella solitudine  nostra  compagna  e sicurezza,nel fuoco  e nella protezione  dei  tuoi occhi
    i tuoi passi lupo frettolosi nella notte  senza mancare  mai all'appuntamento

    il vento mi parla  di te e mi fa da coperta
    il silenzio e l'istinto  compagni da sempre
    le tue impronte nella foresta fanno eco alla mia schiena
    segni  di un amore con il sudore  negli occhi  e la pesantezza  di un cuore
    eterni canti d'amore in quell'istante  tutto  si ferma
    lunghe corse inseguendo  tracce  e profumo di luna.

    Sei il mio sogno e  la liberta' che violenta  i miei occhi senza  tempo
    sei la realta',una continua presenza  che si fa sentire
    tu sei il mio anello chiuso
    ti uccideranno tante  volte ma rinasci sempre  nel bosco  dove io ti ho conosciuto
    tu....lupo....sei il mio amore immortale.
    Ti vorrei  qui  per farti vedere  quante volte  il  tuo  nome abita  nei  miei  fogli 
    ma in questa tempesta frettolosa  che è la vita
    a noi è riservato il  momento in cui il vento  si ferma  e tutto sa  di eternita'

    Luna  che nasce

     
  • Quella mano notturna che la porto' di fronte al suo cancello :
    la rosa  nera , amore tenebroso dove si soffre si impazzisce strisciando le ginocchia e sfiorando  la  distruzione ..
    cosa c'è nell'oscurita'? ciao eccoti  qui'..... amore....
    Sai che non ho mai creduto  agli  amori  facili  che nascono  in primavera ..quelle donne  occhi al miele sdraiate nei  prati avvolte da margherite  trai capelli.....?

    credo a te  rosa nera  bagnata  dalla  pioggia .....  distrutta  dall'inverno...presa a schiaffi dalla grandine rimasta incastrata  per  sempre  tra i petali e sciolta e rabbiosa  scende  tra le gambe  e  le spine .....fuori  è  scura come  la  notte..
    solo chi continua e non si arrende,solo se  c'è quel qualcosa  che  conosce  la luce ,non solo quella del sole,va  fino in fondo per vedere  i suoi colori...ma  solo se  lo vuoi veramente ,
    altrimenti  lei non si apre e ti  fara' vedere  solo il nero  che  per  altri  sembrerebbe  pauroso...incerto....oscuro..per  chi la conosce  bene  sa che  quel nero  ha a  che fare con il calore  del  cielo notturno dove  finalmente alcune stelle scoprono  per la prima volta  il loro  nome.

    altrimenti  nel silenzio della  notte,si..proprio in quel silenzio  dove  si vedono e  si sentono  cose  che non  ci sono di giorno,verrai preso  improvvisamente  da  dei baci  al sapore  di spine...quelle  nere  sempre...dove esce  fuori il sangue  amaro  sempre  innamorato ma  violento e deciso  a portaryi  in quel cancello  dove  tu  l'hai presa con mani  non vere...e allora  ti chiudera' a chiave nelle tenebre...un incerta  e  infinita  pena,lei non ti lascia  comunque.l'amore  non puo' finire

    al contrario  se  veramente vuoi solo  lei,...puoi entrare e uscire  da  lei quante volte vuoi..ma  sempre  a casa  devi tornare ,dove  lei  si apre e  i finalmente  ti  regala  i colori che nascondeva solo  per  te.

    la rosa nera..una mano notturna ti ha portato,e  un'altra mano  ti sta cogliendo..chi sei tu....chi  sei?
    la rosa nera  che  gioca  a nascondersi e brucia  piu' del fuoco?

    Luna Che nasce

     
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  • 01 marzo 2013 alle ore 1:19
    TU NON CONOSCI L'AMORE

    Come comincia:  Lui pensava che tutti i fiori profumavano troppo e quindi infastidivano,ma allo stesso tempo si riempiva il balcone di casa,il giardino ,e quella che lui chiamava realta'.Innaffiava le camelie ,le mimose ,le bocche di rosa ecc sempre con le sue parole che sapevano di acqua sporca;Era cosi' preso dalla bellezza giovanile delle margherite che nel frattempo non si era accorto che quella pianta grassa che aveva a casa,stanca di vederlo assente,andava a farsi dimagrire da un bel fusto e le sue due stelle di natale si stavano facendo addobbare da estranei rovi e non solo a natale ,ma in tutte le feste,perché era sempre festa.Ma tanto per lui i fiori ,le piante avevano tutte lo stesso profumo fastidioso ,ma pur pensando questo,continuava a circondarsi di tulipani,fiori di arancio,ninfee credo le sue preferite,fiordalisi ,glicini ecc
    ultimamente teneva vicino una rosa rossa,era cosi' preso dalla sua bellezza che non aveva pensato che le rose hanno delle spine,e le sue non erano sue complici ma avversarie.ma quando si pensa che tutti i fiori profumano dello stesso profumo fastidioso e nel frattempo pero' si colgono e si portano nella propria caverna,non si ragiona piu' con la testa............
    Lui pero',quest'uomo dalla bocca obbliqua che sembrava essere stata tagliata con un alcetta ,mentre continuava ad innaffiare tutti i suoi disprezzati ma voluti fiori,aveva ultimamente colto un fiore diverso da tutti gli altri:era una violetta cresciuta nelle rocce selvagge di un isola tra il muschio bianco,si quello era il suo profumo,il muschio bianco , ma tanto per lui tutti i fiori profumavano dello stesso profumo fastidioso ,parlava male di loro ma intanto si riempiva il balcone di tanti tipi di fiori,il giardino di casa,i davanzali e anche il cofano della sua macchina e della sua "testa".pensava di essere stato lui a cogliere quella violetta selvaggia ,ma preso forse ..non so...dal suo entrare a piccoli passi verso di lui,non si era accorto che era stata lei a farsi cogliere apposta.Il grande spirito l'aveva messa sulla terra per cercare di far guarire quell'uomo malato da tempo,rosso perché lui sapeva di essere cosi' ed era rabbioso per chi se ne accorgeva,ma lei era forse un angelo e voleva guarirlo ,un angelo vendicativo...perché lei tempo fa era stata un fiore calpestato da una persona che assomigliava molto a lui,l'aveva fatta morire tante di quelle volte,anche lui aveva la sua bocca fine che sembrava essere stata tagliata con un alcetta per punizione,da Dio,perché in passato usava la sua boccaper ingannare tutti,cosi Dio fece anche con lui,perché lui pensava che tutti i fiori profumano troppo ,che tutti i fiori sono puttane,anche le proprie figlie,ma si circondava di loro e le innaffiava con le stesse parole e carezze che sapevano di stagno.Si la violetta a forza di essere morta ,colpita ,era nata in mezzo alle rocce:rappresentazione piu' chiara che quando sembra tutto spento,ci sono fiori che nascono anche nei posti piu' inpensabili...e diventano eterni..il suo cuore e il suo corpo era diventato cosi' sensibile a forza di essere ripetutamente uccisa,che sapeva riconoscere da lontano l'odore di stagno,era il suo corpo che voleva lasciarsi prendere da quelle mani che forse anche esse le ricordavano il primo abbraccio della sua infanzia quando tutto era puro,ecco il loro legame un amore vendicativo:non dimentichiamo che lei era un angelo,ma anche gli angeli non possono farcela quando si esagera :lei era stata mandata dal grande spirito a lui per fargli capire che non è vero che tutti i fiori profumano dello stesso profumo fastidioso,che i fiori sono puttane,ma che invece alcuni si fanno specchio per farti specchiare e vedere che anche alcuni uomini profumano troppo come le puttane,si,lui era una puttana,si faceva affascinare subito dalla bellezza ,disposto a farsi prendere da tutte per risolvere i suoi problemi di accettazione ,concorrenza ,orgoglio ,apparenza.Si lui odorava troppo di acqua sporca che usciva dalla sua bocca tagliata con un alcetta ,e lei la violetta selvaggia lo sapeva ma voleva salvarlo ,sapeva che forse lui voleva guarire da cosa lo ammalo' anni fa,ma lui era diventato ingordo e continuava a mangiare e mangiare,ma non sapeva che stava mangiando illusioni.mentre diceva che amava solo lei,continuava ad innaffiare altri fiori e cosi' era troppo,anche gli angeli perdono la pazienza ..eppure lo avrebbe protetto come una madre fa con i figli,lui si sarebbe sentito uomo per la prima volta tenendo quel piccolo fiore tra le braccia e facendo l'amore con lei avrebbe capito finalmente che non tutti i fiori hanno lo stesso profumo.....ma era troppo tardi ...eppure lei aveva fatto di tutto per farglielo capire....Lui torno' a casa e nel suo balcone c'era solo concime che faceva nascere carogne,i fiori erano diventate piante rampicanti facendosi forza a vicenda erano andate via,perfino la pianta grassa che aveva a casa da tempo stufa di osservarlo mentre si faceva prendere dalla bellezza delle giovani margherite,era andata via anche lei con un bel fusto.i girasoli anche essi andati via,si era improvvisamente accorto che loro da sempre erano rivolti verso il sole e davano da sempre le spalle a lui,si sa che l'amore è rivolto alla luce,alle cose chiare e aun solo uomo.,e quando lui va via si spengono,per poi riprendere vita quando lui torna.ma lquell'uomo non ha mai voluto capire i discorsi che la violetta cercava di fargli,voleva salvarlo,quell'amore vendicativo e di salvezza,gli ricordava una persona e allora salvandolo sarebbe svanito il senso di colpa di non aver salvato quell'uomo quando lei era piccola e uccidendolo,forse lei finalmente sarebbe stata in pace perché era come uccidere quell'uomo.è cosi' in fondo l'amore,o vivo o morto.o sei con me o senza di me.

    Ricorda il grande spirito ti ha gia' punito con la bocca,devi gridarmi piu' forte se vuoi salvarti,forse c'è ancora tempo,la mia gente,i nativi d'america dicevano che in ogni essere c'è un cuore buono,ma non sempre viene ascolato.
    grida piu' forte!!!!!
    Luna che nasce

     
  • 26 febbraio 2013 alle ore 0:32
    La donna dai capelli d'ebano

    Come comincia: ..Poi c'erano quei giorni fatti di corse a piedi nudi su pavimenti selvaggi  dove i lividi alle ginocchia davano il giusto  sapore alla vita ; Ero li io a volte a gridare un temporale  raccoglievo l'acqua con il mio grembiule e la davo a cucchiaiate  ai cuori spenti che avevano la schiena curva  come un fiore che chissa' se era morto dalla mancanza  di  amore  o dal suo amore ingordo che gli ha donato l'acqua fino alla gola.A volte ci sentivamo come  chi aveva  donato  la matita  al Grande spirito il giorno che ha deciso  di dare un tetto  all'uomo.Stanotte ho dormito nella pancia di un salice  che piangendo  le foglie , mi accarezzava il viso con un intensita' e  una passione che si prendeva per mano con  le stelle ,me le presentava una ad una  e mi raccontava che ognuna di esse  aveva un nome  e cognome che conosceva la prima volta anche dopo secoli,solo quando  qualcuno veramente si fermava  a guardare il cielo ,erano  meravigliose  donne con occhi di bambina .me le presentava una ad una  sembrava lui conoscesse i tempi  e i suoi movimenti  erano prepotenti e mai invadenti  come queli del mare  .lui è li  e conosce  la verita' perchè prende tutto  e lo porta fino in fondo agli abissi dell'anima  , ci sono dei poeti  ubriacati che  vanno a trovare l'amore  proprio li  a gridare il suo nome  ,un delirio di onnipotenza  folle  e dolce  ...ma vanno li  a trovarlo...vanno nei cimiteri abbandonati....vanno nei boschi  solitari....ci sono posti che sembra siano in solitudine ma non è cosi'

    dobbiamo provare ad andare nel bosco  e  farci graffiare  dai rovi  cosi' si vive fino in fondo gli artigli dell'amore selvaggio vedrete che poi  il giorno dopo da quel sangue che  cadeva  dalle ginocchia  è nato un fiore.

    Chi vive il mare fino in fondo porta le rughe  del sole i suoi occhi anche se scuri sembrasanno di azzurro perchè il mare è entrato dentro di lui

    ha gli occhi giovani perchè le sirene quando era in solitudine sono andate a trovarlo e gli hanno raccontato che se voleva da mangiare c'era un uomo che  se credevi in lui  ,se avevi fiducia,se ti fermavi per un solo istante  ad ascoltarlo  con le orecchie  del cuore  c'era una spezia chiamata amore che  era pronta ad adagiarsi nel tuo piatto tutta  una vita  ecco i pasti che si moltiplicavano.

    mi ero adagiata li una notte nella tavola della riva  ,arrivava un onda  ed era come  SE ogni volta CHE  mi apparecchiasse la tavola mi portava  come pasto un cuore io  ero seduta  con eleganza  e quando  stavo per aprire la bocca lui tornava indietro e io rimanevo li con il fazzoletto nelle ginocchia  la forchetta  alla mano  e il coltello  piantato e arrabbiato  ,avevo una tavola  ricca di attesa speranza sogno e ricordo  di quel cuore che per me rappresentava una donna con i capelli d'ebano  e gli occhi al miele,come potevo andar via da tutto  questo.?alllora un giorno quando credevo che la mia tavola fosse vuota,arrivarono le sirene  a cantare le voci del ricordo di donne  che mietevano il grano  cantando ,quei visi con le braccia graffiate dalle spighe con i papaveri rossi  e storditi  dai canti che desideravano stare tra i loro capelli  perchè la loro voce sapeva di protezione ,poi andavano al fiume e lavavano con cura degli abiti che avevano davvero vissuto la vita fino in fondo,anche li cantavano e il profumo di ieri le avvolgeva il corpo andava a trovare  il  cuore nel posto in cui c'è un camino che racconta che il fuoco è sacro,bisogna ricordare spesso questo. ecco perchè mentre lavavano quei vestiti c'era sempre la lacrima della malinconia ma anche  la consapevolezza che quel bianco poi  era  una nuova giornata di cerimonia .

    cosi' presi il mio fazzoletto  la mia sedia  e la mia compostezza  e la diedi in pasto al mare che la mise dentro una cassaforte ,mi sono seduta  nella sabbia  serena mi addormentai col cuore  affamato mi svegliai su uno scoglio  e c'era la donna  con i capelli d'ebano pronta a cibarmi dei suoi occhi.  e a dirmi  che si stava bene li su quello scoglio  -

    ecco cosa mi hanno raccontato le foglie  di quel salice che sembra  piangente  e solitario ma se ci fermiamo  ad ascoltare anche lui  possiamo capire  che nell'amore non c'è compostezza ,nessuno doveva tagliare i suoi rami per fare una sedia che non è servita a niente,è chiusa  nella cassaforte del mare pronta ad ospitare un re  preso solo dal potere in cui all'improvviso verra'  a trovarlo  la sua anima e si rendera' conto di quanta vita  ha perduto  e  il grande spirito quel giorno dovra' moltiplicare quel fazzoletto.

    Non c'è solitudine in certi luoghi come il bosco  o il mare,provate a viverli con il cuore selvaggio ,i lividi alle ginocchia  e il segno del sole sulla pelle ,adagiatevi sulla riva del mare senza eleganza  ,vi accorgerete  quanti doni  ha in servo per voi quell'onda  che apparecchia la vostra tavola  ,quando va via è perchè si accorge che il vostro aprire la bocca è solo per ingordizia,se ritorna è perchè ha capito che  se state li ad attendere vuol dire  che la donna dai capelli d'ebano  si è fermata nella parte piu' profonda del cuore,doveè difficile uscirne  fuori.

    ( dedicata in particolare alla donna dai capelli d'ebano)