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Autore

Daniela Zagarrì

in archivio dal 18 set 2007

22 novembre 1973, Caltanissetta

segni particolari:
Dieci dita, due piedi... una testa... e tutto il sentimento del mondo.

mi descrivo così:
... Assolata dalla terra di Sicilia... amo arance, zagare e ginostra... a volte digrigno i denti... ma poi... torno a sognare...magari...con qualche dente rotto...

18 settembre 2007

In fila

Intro: Una poesia in prosa che narra una storia fatta di musica e colori. Ognuno ascolterà la melodia che vorrà sentire...

Il racconto

Sono in fila, ordinati e posati sulle gambe sottili di un inverno che sta per voltarci le spalle il bianco li precede tutti, ma è la storia che lo insegna, il nero è più su a pochi centimetri più in alto è lui che esplode i rumori storti ed è più vicino ai tappi di champagne il trapano dello sgabello si specchia con piedi e pedali sul lungo riverente rettangolo nero. La polvere si confonde con gli occhi del pianista curvo a cercare le sue dissonanze. In un angolo la libertà di un'idea confinata dalle mani discordi negli accordi di un piano-forte scordato. Note annotate da un maestro che esercita dita e pensieri. Vita nella vita. Vita lontana dalla vita... ma è il bianco che li precede tutti. E' la storia amico.

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