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Autore

Luciano Ronchetti

in archivio dal 29 set 2018

03 novembre 1962, Taranto - Italia

mi descrivo così:
Non ho esperienza letteraria pregressa. Libero pensatore, poeta, appassionato di arte, musica, cinema (e altro ancora) nonché "venditore di parole" (in genere, però, alle belle donne, ed anche a quelle meno belle, le regalo!) a cui piace scrivere di tutto - e su tutto: cittadino del mondo intero!

05 luglio alle ore 17:23

Che te ne fai d'un cuore?

Che te ne fai del cuore
se lo uccidi ogni momento?
Batte forte il cuor tuo, ed ansima
camminando
di fianco a muri di platino
rosso sangue colorati;
poi si ferma si arresta (così)
langue
per un attimo
- soltanto -
di paura...
("calma piatta").
 Un cavallo alato (vestito di) bianco
morto
fa più accorto
lo smunto viso
della tua donna
una giovin madonna
a cui manca da tanto
un sorriso;
quel cavallo
é stato addormentato
eppoi 
ucciso
da un vecchio torto...
(senza viso)
in balia d'un sogno
gitano
cuor tuo non
vede nè ascolta
una mano
sollevata
in pace,
quello un segnale
profano: che lassù
sulle cime innevate
dei monti giace.
Che te ne fai del cuore
se vivi di trasverso
dispiegando - poi - le ali
di sbiego ad un intricato
verso
muto: quel minuto
di vita perso...

Una mattina
aprii la finestra sul balcone;
sulla strada
balbettante
un vecchio eremita
fumava il narghilé
una donna barnabita
col turbante
a due mani
sonava il salterio
ed un bimbo nero cogli occhi
a mandorla piangeva: tre
lampi - tre - (di) rosa nel ceruleo buio.

Che te ne fai del cuore...
rivedo i contadini,
al paese colla vanga
tra le mani
sudati per la fatica
senza domani
ed il prete rosso
che legge il vangelo
in chiesa madre
alle vecchie col velo
e a mio padre giovane;
collla mano santa
di mia madre
mentre mi tiene
i capelli ed accarezza il mio viso
rotondo di bimbo: satana
tende agguati solo
al giorno; giammai
sotto i chiari di luna e le stelle.

Che te ne fai del cuore
quando la neve azzurra già
é diventata cenere
pria che tu
l'abbia baciata
ed il sole
- invece -
ha cresciuto una barba
piena di vermi?

Che te ne fai del cuore
se (tu)
non ascolti i rumori del mondo
-  grande uomo -
né combatti
le guerre al largo delle onde
di maestrale
o più non giuochi neanche
le partite
già vinte?
 
Che te ne fai d'un cuore...
così soltanto?

(da: "Quaderni psichedelici", 2017).
 
 

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